Eusebio di Cesarea: vita e opere

Il nome di Eusebio di Cesarea (260-340 ca.) è legato a opere afferenti a una grande varietà di generi letterari: dal dittico apologetico di Preparazione evangelica e Dimostrazione evangelica, all’opera storica della Storia ecclesiastica, dai testi eruditi di Onomasticon e Chronicon alla biografia celebrativa del primo imperatore cristiano quale la Vita di Costantino.

Commento ai Salmi/1 – Collana Testi patristici

I commenti alle Scritture

Nella fase avanzata della propria vita, il vescovo di Cesarea si dedicò tuttavia anche alla stesura di due poderosi commentari esegetici su due importanti libri dell’Antico Testamento: il Commento a Isaia e il Commento ai Salmi.

Fino a tempi recenti, lo scarso interesse da parte di studiose e studiosi per queste due opere è dovuto senz’altro, in primo luogo, al loro stato di conservazione, che ne ha resa difficoltosa la consultazione. Tuttavia, del Commento a Isaia, recuperato quasi per intero in forma catenaria nei margini di un manoscritto laurenziano, Joseph Ziegler pubblicò nel 1975 l’edizione critica nella collana «Die griechischen christlichen Schriftsteller der ersten Jahrhunderte».

Il Commento ai Salmi

Per quanto riguarda il Commento ai Salmi (se si eccettuano edizioni critiche di porzioni di Commento relative a singoli salmi conservate in manoscritti di catene esegetiche), invece, l’unico testo di cui si dispone ancora oggi è quello riprodotto nei volumi ventitreesimo e ventiquattresimo della Patrologia Graeca, di ineguale affidabilità. Per i Salmi 1-118 l’edizione segue quella pubblicata nel 1707 da Bernard de Montfaucon, il quale editò, per i Salmi 51-95,2a, un manoscritto parigino di tradizione diretta del Commento, e per le restanti sezioni i frammenti ascritti a Eusebio nei commenti catenari al Salterio. La sezione Salmi 119-150 riproduce l’edizione di frammenti catenari curata da Angelo Mai, il quale incluse tuttavia anche frammenti di paternità non eusebiana. Questo testo del Commento ai Salmi riprodotto nella Patrologia è stato tradotto interamente e pubblicato da Maria Benedetta Artioli nel 2004 nei volumi 176-177 della «Collana di testi patristici» di Città Nuova. Carmelo Curti si dedicò per anni allo studio del testo del Commento, ai fini dell’allestimento della sua edizione critica che purtroppo non vide mai la luce.

Il Commento ai Salmi di Eusebio online

Fortunatamente, nell’ottobre 2020 è stato reso disponibile il testo preliminare della nuova edizione critica del Commento ai Salmi in preparazione presso la Berlin-Brandenburgischen Akademie der Wissenschaften, nell’àmbito del progetto «Die alexandrinische und antiochenische Bibelexegese in der Spätantike», consultabile al link: https://pta.bbaw.de/pta/texts/urn-cts-pta-pta0003. Affidata alle cure di Barbara Villani (Ps 1-50), Cordula Bandt (Ps 51-100) e Franz-Xaver Risch (Ps 101-150), la futura edizione critica si rivelerà di importanza fondamentale, sia perché colmerà un vuoto notevole nella storia della trasmissione dei testi di Eusebio, un autore di importanza capitale per la comprensione della storia del cristianesimo nel IV secolo; sia perché, ai fini della ricostruzione della storia dell’esegesi patristica il Commento ai Salmi permetterà di chiarire in che termini il Salterio, libro veterotestamentario tra i più importanti per le comunità cristiane, fosse compreso e apprezzato a quell’epoca. Infine, essa fornirà una preziosa testimonianza di come la tradizione esegetica origeniana sui Salmi sia stata recepita in un periodo storico mutato e caratterizzato da esigenze senz’altro nuove rispetto a quello in cui era sorta.


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