Oggi, su What’s New in Patristics, abbiamo il piacere di ospitare un post di Georgi Parpulov, ricercatore del progetto CATENA dell’Università di Birmingham, che presenta alcune novità relative alle sue ricerche sulle catene esegetiche greche. Qui sotto la notizia ricevuta. [I Curatori] ‘Chains’ of concatenated exegetical excerpts survive in a Leggi tutto…
«Chi, dunque, si purificò maggiormente con l’aiuto dello Spirito e si rese degno di esporre le cose divine? Chi è stato di più illuminato dalla luce della conoscenza ed è penetrato nelle profondità dello Spirito, scrutando con l’aiuto di Dio le cose di Dio? Chi ebbe un linguaggio che fosse interprete più efficace dei propri pensieri, così da non zoppicare, come fa la maggior parte degli uomini, in nessuno dei due casi, né quando il pensiero non trova modo di esprimersi né quando l’espressione non è conforme al pensiero, ma segnalandosi con uguale fama nell’uno e nell’altro caso e mostrandosi sempre all’altezza di se stesso e profondamente equilibrato? […] Di Basilio la bellezza era la virtù, la grandezza la teologia, il corso l’incessante movimento che conduce e innalza fino a Dio, la forza il seme della parola e la sua distribuzione, tanto che io posso dire, senza alcuna esitazione, che la sua voce si è diffusa su tutta la terra e la forza delle sue parole ha toccato i confini del mondo, secondo quanto Paolo disse agli Apostoli, prendendo da Davide questa espressione (Sal 19 [18], 5; Rm 10, 18). […] Quando ho per le mani il suo Esamerone e lo riferisco con la mia lingua, io mi ritrovo con il Creatore, comprendo le ragioni della creazione e ammiro il Creatore più di prima, quando avevo come maestro soltanto la mia vista. Quando mi trovo a leggere i suoi scritti controversiali, io vedo il fuoco di Sodoma, dal quale sono incenerite le lingue malvagie e violente, o la torre di Calane, iniquamente costruita e giustamente abbattuta. Quando sono a leggere quei suoi scritti che trattano dello Spirito, io ritrovo il mio Dio ed esprimo liberamente la verità, perché mi fondo sulla sua teologia e sulla sua contemplazione. Quando ho a che fare con gli altri commentari, che egli ha composto per coloro che sono di scarsa perspicacia, dopo averli per tre volte incisi sulle robuste tavolette del suo cuore, mi convinco a non fermarmi alla lettera e ad esaminare non solo gli elementi più in superficie, ma a spingermi oltre e a passare da profondità a profondità, richiamato all’abisso dall’abisso, e trovando luce grazie a luce, fino a quando non giunga al punto più alto. Quando leggo gli encomi dei martiri, non tengo conto del corpo, sono con quelli che elogio e mi desto per la lotta. Quando mi occupo dei discorsi che riguardano la morale o la vita pratica, mi purifico nell’anima e nel corpo, divengo un tempio per ospitare il Signore e strumento percosso dallo Spirito, inneggiante alla gloria e alla potenza divina: da lui traggo la mia armonia e il mio ritmo, grazie a lui sono diventato altro da quello che ero, subendo metamorfosi divina».
La prima traduzione italiana del Commento al libro di Giobbe di Giovanni Crisostomo
Nel volume n.256 della Collana dei Testi Patristici viene fornita per la prima volta la versione integrale delCommento a Giobbedi Giovanni Crisostomo (introduzione, traduzione e note di Lucio Coco, Città Nuova, Roma, 2018, pp. 256). Si tratta di un testo, probabilmente redatto negli anni in cui era sacerdote ad Antiochia (386-398), che impegna il padre greco in un imponente sforzo interpretativo in relazione ai grandi problemi teologici e spirituali che la sofferenza del giusto e la presenza del male impongono quando se ne voglia cogliere il senso e interrogarne il perché. Nel raccontare la storia di Giobbe, il Crisostomo, fedele al modello ermeneutico di scuola antiochena, segue alla lettera il testo biblico.
L’A Diogneto come perla della letteratura cristiana antica L’A Diogneto (II-III sec.), di cui patristics.it ha già parlato (vedi: Introduzione alla lettura dell’A Diogneto), suscita da sempre interesse per le sue qualità letterarie e teologiche. Breve e suddiviso in dodici capitoli, di cui solo i primi dieci sicuramente autentici, viene Leggi tutto…
La casa editrice Città Nuova ha avuto la lodevole iniziativa di pubblicare la traduzione italiana di un testo chiave per lo sviluppo della Chiesa all’interno dell’occidente cristiano, di grande diffusione e influenza nel Medioevo, ma oggi infelicemente dimenticato come il suo autore: il De vita contemplativa di Pomerio, opera tradotta e curata da Mario Spinelli. È quindi interessante mettersi sulle tracce di questo autore, che lo stesso Spinelli definisce, attraverso un efficace ossimoro, un “illustre sconosciuto”
Nel contesto della vita della Chiesa di IV sec. spicca, accanto ad Atanasio d’Alessandria, Basilio di Cesarea e Gregorio Nisseno, la figura di Gregorio Nazianzeno, per i Bizantini “il Teologo” per antonomasia. Con la sua opera, il suo magistero e la sua raffinata paideia, egli lasciò un’impronta profonda sul dibattito dottrinale della sua epoca, contribuendo in maniera determinante alla lotta contro gli eretici (in primis ariani e pneumatomachi), alla definizione e precisazione della teologia trinitaria e al corretto inquadramento del problema cristologico, emerso in tutta la sua complessità con Apollinare di Laodicea e destinato a dominare il dibattito teologico dei secoli successivi. La sua produzione letteraria comprende 45 Orazioni (di cui una – la 35 – spuria), un ricco epistolario ed un massiccio corpus di poesie, «185 carmi di vario genere e più di 250 tra epigrammi ed epitafî, per un totale di oltre diciottomila versi» (C. Moreschini, I Padri Cappàdoci. Storia, Letteratura, Teologia, Città Nuova, Roma 2008, p. 142).
Quapropter bene conscius ponderis huius actus plena libertate declaro me ministerio Episcopi Romae, Successoris Sancti Petri, (…) renuntiare.
Per questo, ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro.
Con queste parole, l’11 febbraio 2013 papa Benedetto XVI annunciava la sua intenzione a rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, e i principali quotidiani hanno ricordato il caso di Celestino V, il papa che il 13 dicembre 1294 rinunciò alla sua carica e, per Dante, «fece per viltade il gran rifiuto». In verità, la rinuncia è solo una tipologia particolare di interruzione del pontificato, e molti pontificati subirono interruzioni già nel corso del primo millennio, come ha ben messo in luce Emanuela Prinzivalli, I pontificati interrotti nella storia della Chiesa: il primo millennio, in Il cristianesimo antico fra tradizioni e traduzioni, Roma, Città Nuova, 2020, pp. 103-127. Come vedremo, in alcuni casi i pontefici stessi rinunciarono alla carica, ma in altri furono costretti a dimettersi o deposti.
Parafrasi del Vangelo di san Giovanni – collana Testi patristici
Nonno, un misterioso poeta tardoantico
Alessandria d’Egitto, V secolo della nostra era. La metropoli fondata da Alessandro Magno nei pressi del delta del Nilo è ancora un fiorente scalo commerciale e un vivace centro culturale e religioso, rinomato in particolare per lo studio della filosofia, della retorica e della medicina. Lì convivono – non senza momenti di tensione – una maggioranza di popolazione di fede cristiana, un’attiva comunità ebraica e una minoranza pagana, che annovera tra le sue file intellettuali, filosofi e alcuni membri delle élites locali, mentre sul seggio episcopale è saldamente assiso l’influente Cirillo, strenuo baluardo dell’ortodossia contro le minacce dell’eresia nonché difensore del prestigio e dell’autonomia della propria sede nei confronti delle ingerenze sia imperiali che dei vescovi di altre importanti città (come, ad esempio, Costantinopoli e Antiochia). È in questo contesto, così vario, cosmopolita e caratterizzato da un diffuso apprezzamento della cultura e dell’attività letteraria e poetica, che un poeta di nome Nonno compone la Parafrasi del Vangelo di san Giovanni.
Con il nome di Pseudo-Dionigi Areopagita si indica convenzionalmente un autore cristiano di nome Dionigi vissuto nel V-VI secolo, che in passato era identificato con il Dionigi convertitosi al cristianesimo dopo aver ascoltato il discorso di san Paolo all’Areopago (Atti 17, 34). Dionigi è l’autore di famosi scritti come I nomi divini; Gerarchia ecclesiastica; Gerarchia celeste, Teologia mistica e Lettere.
L’importanza che lo Pseudo-Dionigi riveste all’interno della storia della letteratura cristiana antica è dimostrata dall’impressionante mole di commenti che furono prodotti fin dai primi anni di circolazione delle sue opere, e un mirabile esempio della precoce fortuna del Corpus Dionysiacum è rappresentato in particolare dagli scolii che furono composti già all’inizio del VI secolo dal dotto palestinese Giovanni di Scitopoli.
Usiamo i cookies sulo nostro sito per offrirti la migliore esperienza possibile di navigazione rilevando e custodendo le tue preferenze e le tue visite. Cliccando su Accetta tutto acconsenti all'uso di TUTTI I COOKIES. Al contrario, se vuoi capire meglio come funzionano i cookies e a cosa servono, visita la pagina COOKIE SETTING e scegli cosa attivare e cosa non attivare.
Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza durante la navigazione nel sito. Di questi, i cookie classificati come necessari vengono memorizzati nel browser in quanto sono essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito web. Utilizziamo anche cookie di terze parti che ci aiutano ad analizzare e capire come utilizzi questo sito web. Questi cookie verranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Hai anche la possibilità di disattivare questi cookie. Tuttavia, la disattivazione di alcuni di questi cookie potrebbe influire sulla tua esperienza di navigazione.
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
Cookie
Durata
Descrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics
11 months
Questo cookie è impostato dal plug-in GDPR Cookie Consent. Il cookie viene utilizzato per memorizzare il consenso dell'utente per i cookie nella categoria "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional
11 months
Questo cookie è impostato dal plug-in GDPR Cookie Consent. Il cookie è impostato per registrare il consenso dell'utente per i cookie nella categoria "Funzionali".
cookielawinfo-checkbox-necessary
11 months
Questo cookie è impostato dal plug-in GDPR Cookie Consent. I cookie vengono utilizzati per memorizzare il consenso dell'utente per i cookie nella categoria "Necessari".
cookielawinfo-checkbox-others
11 months
Questo cookie è impostato dal plug-in GDPR Cookie Consent. Il cookie viene utilizzato per memorizzare il consenso dell'utente per i cookie nella categoria "Altri.
cookielawinfo-checkbox-performance
11 months
Questo cookie è impostato dal plug-in GDPR Cookie Consent. Il cookie viene utilizzato per memorizzare il consenso dell'utente per i cookie nella categoria "Prestazioni".
viewed_cookie_policy
11 months
Il cookie è impostato dal plug-in GDPR Cookie Consent e viene utilizzato per memorizzare se l'utente ha acconsentito o meno all'uso dei cookie. Non memorizza alcun dato personale.
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.